domenica , 21 gennaio 2018
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Proposta di bilancio partecipativo

La prima cosa da dire è che va fatta una differenza tra il bilancio consuntivo e quello preventivo: con il primo si rendicontano tutte le spese e tutte le entrate effettivamente avute dal Comune; mentre con il bilancio preventivo si fa un prospetto di quelle che potrebbero essere le possibili spese e le possibili entrate future, in base alle quale fare una pianificazione economica ed una programmazione politica.( Infine il bilancio comunale deve sempre essere in equilibrio: l’amministrazione non può redigere un bilancio in positivo o in negativo, ma le entrate devono sempre essere uguali alle uscite).  Noi questa sera…

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La prima cosa da dire è che va fatta una differenza tra il bilancio consuntivo e quello preventivo: con il primo si rendicontano tutte le spese e tutte le entrate effettivamente avute dal Comune; mentre con il bilancio preventivo si fa un prospetto di quelle che potrebbero essere le possibili spese e le possibili entrate future, in base alle quale fare una pianificazione economica ed una programmazione politica.( Infine il bilancio comunale deve sempre essere in equilibrio: l’amministrazione non può redigere un bilancio in positivo o in negativo, ma le entrate devono sempre essere uguali alle uscite).  Noi questa sera siamo qui proprio per parlare del bilancio preventivo, che l’amministrazione comunale dovrà approvare entro il 30/09/2013, salvo proroghe ,precisando e sottolineando 2 aspetti: innanzitutto che questa ’iniziativa nasce con lo spirito di camminare insieme verso un obiettivo comune: rendere il bilancio trasparente e partecipato, ergo noi non siamo interessati a prenderci qualche merito o etichettare come nostra l’iniziativa anzi tutti dovranno sforzarsi di spogliarsi della loro provenienza politica e agire per così dire da atei. Se proprio si deve parlare di merito, questo andrà  ai cittadini e non ai partiti politici. In secondo luogo questa iniziativa per dare i suoi frutti necessita di essere elaborata con la dovuta attenzione e con costanti confronti quindi abbiamo un anno di tempo per far sì che il prossimo bilancio possa avere un volto del tutto inedito. In che modo?

Attraverso la realizzazione di un bilancio partecipativo  che non è altro che una forma di DEMOCRAZIA DIRETTA   che prevede il coinvolgimento di cittadini e associazioni nella gestione delle risorse pubbliche al fine di renderlo più efficiente in quanto maggiormente rispondente alle esigenze dei cittadini e di conseguenza anche più trasparente ed efficiente, infatti i cittadini diventeranno i garanti e i controllori del bilancio e questo permetterà di evitare anche eventuali errori o incongruenze che si creano in un tradizionale consuntivo. Crediamo che questo progetto per essere realizzato necessiti di due fasi : la prima inserire il bilancio partecipativo nello Statuto comunale, modificando quest’ultimo così da riconoscerlo ufficialmente, dotandolo di un regolamento approvato in Consiglio comunale e vincolare anche le future amministrazioni a questa forma di bilancio ,questa prima fase è possibile solo con la manifestazione di una forte volontà in quanto lo Statuto si può modificare con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri(Il TUEL, testo unico degli enti locali, all’art. 8 comma 4, recita:
“Gli statuti sono deliberati dai rispettivi consigli con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano anche alle modifiche statutarie.”  )Noi del Movimento 5 Stelle, però, non vogliamo solo lanciare una bella proposta e sperare che qualcun altro la realizzi: abbiamo un progetto che noi riteniamo possa essere valido in quanto consolidato in altre realtà e qui entriamo nella seconda fase: Noi proponiamo che l’amministrazione predisponga un progetto col quale il Comune viene suddiviso ad es. in quattro aree come è avvenuto nel comune di Crispano(Na), ognuna delle quali è affidata ad una coppia di studenti universitari o di disoccupati assunti attraverso delle borse lavoro con un compenso di 700€. Queste persone, per i successivi due mesi, dovranno sottoporre dei questionari alle famiglie di ogni area, al fine di conoscere i loro bisogni o per ricevere delle proposte utili dirette al risparmio dei soldi pubblici. Sempre in un bilancio partecipativo vero, andranno coinvolte le associazioni: queste ultime potranno presentare a loro volta dei progetti con i quali si favorisce a maggior ragione l’aggregazione tra i cittadini,rappresentandoli o magari si aiuta l’amministrazione nella gestione dei soldi pubblici, suggerendo dei metodi innovativi di spesa. Questa nostra idea di bilancio partecipativo, ovviamente potrà essere modificata o sostituita, ma ciò che ci preme sono le due idee alla base della proposta: il coinvolgimento dei cittadini  e l’inserimento del bilancio partecipativo nello Statuto comunale. (Detto ciò chiediamo al Sindaco, ai rappresentanti politici, alle associazioni o ai cittadini presenti di intervenire, così da avere dei validi pareri a quanto detto finora.)

 

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